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Come scegli dove e quando andartene?

 Ho appena ritrovato una specie di lettera che ho scritto a una cara amica nel 2019, rispondendo ad alcune domande che mi aveva posto riguardo allo spostarsi, riguardo alla mia esperienza, riguardo al trasloco, a come scegliere dove e quando andare via da dove si è. C'è talmente tanto di me stessa lì dentro, che non posso non condividere ciò che ho scritto. Eccola di seguito; correva la data 9/09/2019. "Ciao A., ho pensato fino ad ora a come rispondere alle tue domande. Premetto che ovviamente rimane tutto tra noi, come ogni volta che parliamo di argomenti delicati e molto personali. Sono rimasta un po' spiazzata dalla tua domanda. Per svariati motivi; primariamente perché sento la responsabilità di darti una risposta completa, e secondariamente perché mi ha fatto riflettere tutto il giorno sulle mie scelte di vita. Ho molte considerazioni sul tema, e spero di poterti esporre tutto con chiarezza. Inoltre, se hai altri dubbi, magari possiamo fare una videochiamata in questi...

Yoga, casa, scrittura e altre storie

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 Oggi è lo Yoga Day, nonché il Solstizio d'estate. In questo preciso istante in cui sto scrivendo, entriamo ufficialmente nella stagione estiva. Per me è una ricorrenza molto importante, per vari motivi, uno dei quali è che nei momenti di difficoltà, penso al fatto che "arriverà una stagione migliore", e infine, la stagione migliore arriva sempre, il sole risorge ogni giorno, e ogni ciclo ci insegna qualcosa. Nel post precedente  vi parlavo di come questi 9 mesi a Padova mi hanno trasformata, e di tutto ciò che è successo. Tra le altre cose, ho pubblicato due corsi online di Yoga su Udemy (che sono gratis per 5 giorni, per celebrare questa ricorrenza, Yoga per la creatività --> iscriviti gratis qui  e 4-Weeks Yoga Challenge --> iscriviti gratis qui ). Lo Yoga mi ha intensamente accompagnata in questi anni (pratico dal 2014) e nel 2020 ho deciso di "chiudere il cerchio" (chiudere un bel niente perchè ne ho aperto uno ancora più grande, in realtà) prendendo ...

La mia Lisbona

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Ti scrivo dalla mia Lisbona, città quasi perfetta con molto da imparare, in costante cambiamento. Iniziamo dall'allegria che profuma i caffè all'aperto nel tardo pomeriggio, quando il sole si sta per congedare. Sai di cosa odora la nostalgia? Immagina un mazzo di rose rosse, il regalo ricevuto da una persona speciale, che ha un significato profondo e particolare. Prendi la rosa con prudenza, chiudi gli occhi ed estrai l'essenza profumata. La nostalgia profuma di rose fresche. Gli odori di Lisbona vivono tra le case. La verità sa di mela verde. Si addenta la mela e la verità cambia, assumendo nuove forme. Ma sai dove puoi trovare l'odore della poesia? Che tu ci creda o no, l'odore della poesia si trova nei vestiti lavati che asciugano al sole. Mi piacerebbe tornare qui con te. potremo passeggiare per viuzze ombrose che danno voce a chi non ce l'ha, e se i pazzi si sciolgono nel canto noi ci uniremo a loro di buon cuore. Nel caso in cui il bar all'aperto, ...

Donne da laboratorio

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"E proprio mentre ho ritrovato il focus, una valanga di pensieri ha iniziato ad invadermi il cervello. E non posso fare a meno di condividerli. Sono anni che critico le "donne da laboratorio", soprattutto quelle nell'ambito della fisica. Perchè le critico? Perchè smettono di curarsi del proprio aspetto, chiuse nella loro grotta-laboratorio, hanno metri di ricrescita ai capelli, spesso e volentieri nemmeno troppo puliti, vestite sempre uguali, niente accessori, nemmeno un filo di trucco, e vestito elegante per loro significa indossare una sciatta camicetta bianca al posto della solita T-shirt sbiadita. Perchè? Un mio compagno di corso un giorno mi ha risposto dicendo che "hanno realizzato che esistono cose più importanti dell'aspetto fisico". E va bene, sono d'accordo, ma perchè scordarsi della propria femminilità solo perchè si indossa un camice macchiato di olio motore per 12 ore al giorno e si sta chiusi in laboratorio, interagendo al massimo ...

Respirare sott'acqua

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Mi travolge come un'onda, affondandomi in un meraviglioso abisso, che da lontano sembra così artistico, così bohémien, ma da vicino non riesco a metterlo a fuoco. C'è troppo buio, poca luce filtra attraverso le onde in cui mi perdo. Mi sento come un pesce che impara a respirare sott'acqua e si rende conto di quanto sia naturale farlo, che si rende conto di quanto sia stato doloroso negarselo fino a questo momento.

Dopo la laurea - 24 ottobre 2017

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Genova - 3 Dicembre 2017 "Come si esce dal vuoto? Per la prima volta, riesco ad identificare il momento esatto in cui quel vuoto mi ha attanagliato. Quel 24 ottobre, in cui ho sentito il tempo scorrere inesorabile verso l'età adulta. Quel 24 ottobre in cui il capitolo degli studi e degli schemi accademici si è chiuso. (...) Laurearsi è un dramma. E' il dramma di chi conta su una carriera di studi, ma poi si scontra con la realtà dei fatti. Volevo essere tante cose dopo quel 24 ottobre. Volevo fare tante cose dopo quella data. E invece mi sono soltanto fatta inghiottire dal vuoto e dalla superficialità. L' "essere" è veramente caratterizzato da "un'insostenibile leggerezza", come dice Kundera, ed io che da molti mesi non ho drammi di alcun genere, in tutta questa leggerezza, un po' mi sto perdendo" -Carlotta, Tratto dai "Pensieri Notturni"

una raccolta

E rileggiamocele queste famose 38 bozze non pubblicate!  "Oggi è una di quelle giornate schifose, in cui avrei voglia di stare sola, isolata dal mondo, senza nessuno che mi disturbi. Mi sento preoccupata. E' moltissimo tempo che non scrivo, non ho più fatto video, e sto procrastinando tutte le attività che riguardano i miei progetti personali; ma adesso basta, sto ricominciando ad essere attiva, ho solo bisogno di un po' di tempo per ingranare di nuovo." 30-03-2017  - "Dai diamanti non nasce nulla" eh si buoni propositi che periodicamente si ripropongono "Ho deciso che dopo circa 14 post salvati come bozza, adesso scrivo, e adesso lo faccio seriamente." 21-08-2016 - "senza titolo" ecco, se da 14 sono poi diventati 38, e nemmeno questo era mai stato pubblicato, forse due domande sulla mia voglia di scrivere avrei dovuto farmele "Sono mesi che aprivo bozze di post senza riuscire a pubblicare nulla di ciò che scrivevo. Sto ...

fame, soddisfazione e follia

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"Oggi soffro. E vivo immersa nel sonno... cos'è che mi toglie le energie? Cosa mi blocca? Domani è il giorno del lancio . Avrò mica la stupida paura di vincere? Nah! 'siate affamati, siate folli!' Mi sento affamata, folle, contenta, soddisfatta e so che andrò lontano. Ma ovunque io voglia arrivare, da qualche parte dovrò comunque iniziare." 27 Gennaio 2017 - Tratto dal quarto taccuino *Per non dimenticre* il lancio: sono troppo minstrem:

Di complessi non risolti e solitudine

"Vi ho mai raccontato della solitudine? SI. Se leggete dall'inizio, potete notare come la solitudine per me sia una sorta di costante, vista prima come condanna a morte, poi accettata, e poi trasformata in immenso e godurioso privilegio da non farsi più portare via ( tipo quando ne parlo qui ). Insomma, considerando che ho passato un terribile periodo di depressione, in cui anche lì la solitudine era sia forzata sia ricercata, diciamo che ho compiuto tanti passi avanti. E' difficile capire che la solitudine è davvero un privilegio che tutti quanti dovrebbero difendere. E' difficile essere davvero felici di essere soli con sè stessi. Eppure mi è successo. Non so nemmeno identificare esattamente il momento in cui è successo; penso sia stato determinante il trasferimento a Milano. Lì si che ho provato per la prima volta la solitudine. Ma mi sono arrangiata, ho capito che c'è di peggio, e sono andata avanti godendomela sempre di più. E poi l'unica persona con cui...

Ammucchiata nonsense di pensieri di una giornata uggiosa di Bobadela

"Sono in laboratorio, e mi è venuta un'impressionante voglia di scrivere. Dopo aver calibrato uno strumento che serve per la crescita di cristalli, oggi mi è stato assegnato il mio nuovo compito. Devo adattare quello strumento a un forno, e il problema è che il forno è orizzontale, e io dovrei trovare un modo per farlo lavorare in verticale. Se non lo facciamo in verticale non funziona. In pratica devo costruire io con le mie manine d'oro uno strumento che in realtà in commercio esiste già, ma visto che io sono un'ingegnere -o presunto tale- perchè devo comprarlo quando posso costruirmelo? Ottima filosofia di vita, indubbiamente, ma porca miseria, mi sto sentendo stupida. E penso che il mio essere più artista che ingegnere mi aiuterà tanto. Questo post rimarrà la mia bozza aperta di pensieri liberi della giornata, ma adesso devo proprio andare a studiare. E a pensare a come costruire il mio sistema Bridgman.. Lo so non è molto interessante, ma sto passando giornate...

Ma che schifo

"Sei ingrassata !" "Anzi ti sei riempita! Stai meglio !" "Sei più piena, si vede che non ti fai più mangiare dal nervoso per colpa sua!" "Dovresti lasciarti più spesso , sei così in forma!" "Oddio, ti si vedono gli addominali !" Queste sono tutte frasi che mi sono state dette in due momenti profondamente diversi della mia vita. Ultimamente mi sento ferma, poco in forma, con tante idee e poche energie per realizzarle. Ultimamente sto instaurando nuove sane abitudini, ma è dura. La minestra riscaldata non solo fa schifo, ma fa anche ingrassare! Il segreto che mi ha fatto tornare in forma in fretta la prima volta, è stato essere concentrata finalmente solo su me stessa. Avevo talmente perso di vista me stessa, che non appena mi sono ritrovata sola, non ho fatto per niente fatica a prendere in mano la mia vita di nuovo! Ho ritrovato la mia femminilità, la mia energia, la mia voglia di raggiungere ogni traguardo senza alcun intopp...

Considerazioni effimere

"Non ho scritto per tanti mesi. Semplicemente perchè non avevo più voglia di farlo. Mia cugina ha superato con successo il suo schifoso tumore, e adesso le è pure tornata la voce! Vedi...lo dicevo che ti saresti salvata pure tu, mia adorata! Sono stata 11 giorni in Alsazia...vicino a Strasburgo. Mi sono rilassata. Il paesaggio era meraviglioso...sembrava di essere dentro ad un quadro di Van Gogh ^_^ Tutti hanno la borsa con scritto "New York, London, Roma, Parigi"...e tu con scritto "Strasbourg"...ma dove cazzo è Strasburgo??" 13 Agosto 2011 - Tratto dal mio blog di Splinder, quello che non esiste più, che veniva prima di questo, che era intenso e ancora più profondo e immaturo, ma che è ancora gelosamente conservato in un posto nascosto del mio PC

L'artista vs. La Rossa

Chi ha letto più o meno il mio blog, sa perfettamente che tipo di ragazzina fossi ai tempi del liceo, non ho bisogno di fare un'introduzione particolareggiata. Questa è la seconda parte del "Carlotta vs. Carlotta", la prima parte è La Peste vs. La Rossa, in cui spiego anche il senso di questa voglia di analizzare l'incontro tra la me stessa di ora e la me stessa del passato. Chi non ha idea di chi io sia, chi mi conosce ma non abbastanza bene, chi ha letto qualcosa ma solo di recente, può tentare di farsi un'idea di come fossi da ragazzina leggendo di questo ipotetico racconto della me stessa quindicenne con la me stessa di oggi. Enjoy! E' una tranquilla giornata genovese. Come di consueto sulle scalette di Salita delle Battistine ci sono un paio di tossici che fumano crack o si bucano, il tutto accompagnato dalla luce calda del crepuscolo. So esattamente dove beccare C: frequentando il liceo artistico, è a scuola quasi tutti i pomeriggi. Mi ricordo quan...

La Peste vs. La Rossa

Stavo cercando l'articolo che ha ispirato questo post, ma non lo trovo più. Era qualcosa trovato su qualche blog di crescita personale, correlato al successo e all'insoddisfazione. In questo articolo si invitava il lettore a riflettere su cosa direbbe il bambino che eravamo se potesse vedere la nostra situazione ora. Sembra un po' stupido, ma quando si è bambini, liberi da ogni pregiudizio e con la mente ancora non corrotta dai limiti che la società ci impone, escono le caratteristiche portanti del nostro carattere, e di conseguenza le aspirazioni che abbiamo nella vita. Pare un po' di generalizzare, è vero. Però... se da bambino dicevi di voler fare l'astronauta, probabilmente c'era tutto un ragionamento logico dietro che ti portava a desiderare con tutto te stesso di avere quello status sociale, una passione particolare che ti spingeva ad avere determinati valori. Questo lo si vede anche dal modo in cui un bambino gioca, ad esempio. E così mentre oggi stavo...

Ascolta tutti ma poi fai a modo tuo

"Odio gennaio e febbraio. Sono i mesi in assoluto in cui sono più fiacca e demotivata. Sono anni che non faccio liste di buoni propositi allo scoccare del capodanno, sono anni che mi rendo conto di quanto sia inefficace sentirmi pompata per le prime due settimane dell'anno, per poi vedermi inghiottita dall'insoddisfazione. Perchè? Perchè so che a gennaio e febbraio l'insoddisfazione mi inghiottirà comunque. Il periodo di esami mi demoralizza, mi spompa e mi deprime, e quest'anno, se considero che manca poco, pochissimo alla fine, solo due esami, è ancora più dura. Non riesco a concentrarmi, non riesco a studiare, e pensare di dovermi svegliare al mattino mi deprime. Mi deprime pensare che l'attività su cui devo essere focalizzata sia il libro di fisica dello stato solido, mi deprime essere momentaneamente tornata a Genova, mi deprime sentire il controllo che mi sfugge di mano. E poi mettiamoci il fatto che è la seconda volta che torno in Italia da quando s...

Ricadute

"Più continuo con i giorni e più mi fa tutto schifosamente VOMITARE. Non ho più voglia di parlare con la gente -quella solita gente di sempre, cazzo!- non ho più voglia di condividere nulla con nessuno! Non ho voglia di vedere mia cugina. Non ho voglia di andare a Vallecrosia. Non ho voglia di rimanere qui. Non ho voglia di chiedermi se dopo la fine c'è un nuovo inizio. Non ho più voglia di vivere. Perchè qualcuno me la sta togliendo questa fottuta voglia di vivere! Lo giuro...sono stata la persona più felice del mondo in questi ultimi mesi, ma ora...Non desidero che levarmi di dosso ciò che ne è rimasto di me. Perchè mi sento totalmente svuotata. Non credo più nella follia. Non credo più nel fatto che la mia vita sia iniziata nel momento in cui credevo fosse finita...Anzi non ci ho mai creduto: la mia vita, quella vera, non è mai iniziata! Sono costretta a convivere con questa eterna insoddisfazione, che si insinua sotto la mia pelle anche quando credo di essere soddisfa...

Sogno rivelatore

"Sta notte ho fatto un sogno. E oggi una mia compagna di classe mi ha portato un libro per interpretarlo. Ho una latente inquietudine e un forte senso di colpa. Ho sognato del rosso e del blu, due colori contrapposti tra loro. Rosso: passione. Blu: razionalità. Inquietudine. Ho paura di sognare. E se fosse migliore la vita di chi non ha sogni e passioni? Una persona così non si brucia, non si infiamma, non si inquieta. Ad essere sensibili si smette di selezionare le emozioni. Dio che casino. Che vita deludente...quando usi tutte le tue forze e non concludi nulla." 28 Gennaio 2011 - Tratto dal mio blog di Splinder, quello che non esiste più, che veniva prima di questo, che era intenso e ancora più profondo e immaturo, ma che è ancora gelosamente conservato in un posto nascosto del mio PC

Divani verdi, degrado e premure

"Scrivo dalla mia dimora provvisoria, che consiste in un divano verde, in una via di Lisbona non ben precisata, in zona Arroios. Sono dovuta fuggire da casa mia per via della disinfestazione, che questa volta è stata fatta -si spera- in maniera seria, pertanto devo stare fuori di casa fino a domenica. Non posso usare il wifii, dunque sto scrivendo nelle note rapide del mio PC, e pubblicherò non appena avrò nuovamente una fissa dimora. Sono in questa casa da mercoledì; è la casa in cui vive il fratello del mio coinquilino portoghese. Qui dentro ci abitano tre ragazzi, tutti e tre studenti di ingegneria al Tecnico. La casa è enorme, bellissima, con un terrazzo gigante. Peccato per l'incredibile disordine e l'odore di piedi stantio misto a odore di chiuso. Sono arrivata qui un po' imbarazzata e con parecchi pregiudizi, ma alla fine mi sono dovuta smentire; I ragazzi sono gentilissimi, e tutto sommato questi quattro giorni qui non sono così pessimi. Ieri sera (venerd...

il gigante e la bambina hanno il brutto difetto di vedere il mondo da altezze diverse

"Potrebbe apparire una versione distillata del mio essere; i fantasmi dei nostri passati si sono stretti la mano e adesso camminano a braccetto davanti a noi, quando attraversiamo i piani e le dimensioni inclinate delle nostre fantasie. O più semplicemente, quando le nostre scarpe… pesanti e nere, che percuotono la terra con violenza, leggere e ballerine, All Star insanguinate, diventano una cosa sola per grazia dei nostri passi sincronizzati. Arrivo al cuore, perché il gigante e la bambina hanno il brutto difetto di vedere il mondo da altezze diverse…ma potremmo prendere una scala, e salire fino alla luna, e lì, dondolando sulla falce, non dovremmo preoccuparci di quei pochi centimetri, no di certo, perché avremmo l’infinito di sotto e di sopra, e saremmo sospesi fra l’alto e il basso. E nel nostro cullare non ci saranno né mimi, né cani, né clown, ma solo incensi e melodie angeliche, e le creature del cielo ci guarderanno invidiose, e si mangeranno le ali. Desidereranno diven...

La noia

"Sono a scuola. Dovrei fare un sacco di cose (tipo continuare con il mio lavoro sulle tartarughe) ma invece sono qui a scrivere. Domenica andrò a pattinare sul ghiaccio! Che esaltazione! Non vedo l'ora!! Intanto qui l'aula è popolata da altre tre anime, e innumerevoli computer. Stranamente non fa freddo, anche se assicuro che dentro alla mia scuola solitamente ci sono meno gradi che fuori! Mi piacerebbe poter viaggiare un sacco con la fantasia ora. Vorrei mettermi in un angolo dell'aula, chiudere gli occhi, e viaggiare... ma ho un limite, tipo un vetro nella mente, che oggi mi impedisce di pensare -.-" Vè...penso che andrò via. In questo momento la parola che meglio mi descrive, è ANNOIATA. Mi annoia il mio ragazzo, mi annoia la scuola, mi annoia la mia intera vita, mi annoia la gente che mi parla, mi annoia assolutamente TUTTO!" 10 Dicembre 2010 - Tratto dal mio blog di Splinder, quello che non esiste più, che veniva prima di questo, che era intens...