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Visualizzazione dei post con l'etichetta il blog dei fallimenti

Funerale

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Torno a scrivere qui dopo oltre un anno, dopo essere uscita dall'ingranaggio. Mi chiedo cosa farmene di questo spazio, se tenerlo o abbandonarlo, se raccontare davvero qualcosa oppure no. Non ha più senso. Non è più il 2012, e raccontare la propria vita su un blog non ha più alcun significato. Perché ora nessuno è davvero anonimo, e perché a nessuno frega niente dei fatti miei, delle mie emozioni, dei punti di svolta della mia vita. E dopo essere uscita dall'ingranaggio cosa ho fatto? Mi sono presa del tempo per capire che cosa voglio dalla vita. E poi ho aperto la partita iva. Sono libera professionista e non ho mai rimpianto un giorno della mia vita la scelta di essermi licenziata e di aver fatto questo cambio nel modo di lavorare. Inoltre, ho anche cambiato proprio la tipologia di lavoro di cui mi occupo, spogliandomi del mio ruolo prettamente tecnico e finalmente utilizzando la creatività che ho sempre messo a lato. Sono felice? Ho sonno. Non so se questo blog rimarrà ancor...

stanca e stufa (se il buongiorno si vede dal mattino...)

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 Come al solito torno a scrivere mentre sono in treno. Sono in treno talmente tante volte, che la mia raccolta punti di Trenitalia sta decollando,  Ho completato il decimo trasloco della mia vita domenica scorsa, e ora ad una settimana esatta, sto tornando a Genova, purtroppo per una situazione di emergenza, in cui la mia presenza è indispensabile. Anche se sono combattuta. E avrei preferito non doverci essere. Domenica scorsa appena aperti gli occhi ho pensato "non voglio andare a Padova, non ho voglia di prendere il treno, non ho voglia dell'ennesimo trasloco", e stamattina ho riaperti gli occhi con la stessa sensazione, con gli stessi pensieri "non voglio tornare a Genova, non voglio prendere l'ennesimo treno". E così ho procrastinato il momento di alzarmi davvero tanto, ad un orario davvero imbarazzante, in cui ho avuto solo poche ore di tempo in cui dovevo necessariamente pensare ad organizzarmi per il viaggio e poco altro. Il nuovo appartamento in cui ...

Del Nichilismo che avvolge la nostra vita

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Oggi il nichilismo mi avvolge, e non so esattamente per quali ragioni. Ho affrontato fondamentalmente tutte le famose "conversazioni difficili" di cui accennavo in questo post , eppure rimane una specie di qualcosa che è incompiuto, e che mi continua a tormentare. Sono una persona tormentata , questo si sa molto bene, e lo spiego molto ampiamente quasi in ogni post del blog. Eppure questa spiegazione non mi soddisfa più fino in fondo, non mi convince e non mi lascia in pace. Non capisco se sto facendo tutto giusto o tutto sbagliato, mi crogiolo in piccoli piaceri ed in piccoli dolori, senza esattamente dare un senso logico al tutto. Una patina di nichilismo sporca questa giornata, in cui concludo poco, penso molto, e mi abbandono. C'è un sottile piacere nel sentirsi in colpa per essersi abbandonati troppo, c'è un sottile piacere nel perdere il controllo. Ma poi torna il tormento, ti ricomponi velocemente, ti spazzoli i capelli, ti guardi allo specchio, e fing...

Il successo è un tormento

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Non so nemmeno di che cosa voglio scrivere oggi. So che è da un bel po' che voglio scrivere, tipo almeno due settimane, ma non l'ho mai fatto. O meglio, come al solito il mio taccuino è pieno di riflessioni, pieno di disegni, ci continuo a vomitare dentro ogni cosa, ma non riesco più a fare lo stesso con il blog. Quest'anno sto scrivendo pochissimo qui, benchè io mi senta molto più introspettiva, molto più consapevole. Eppure forse quello che lascio quassù come traccia, è molto più significativo di un flusso di pensieri qualunque, che dice tante cose ma poi in sostanza non ha nulla di vero da raccontare. Vi ricordate le due summerschool del post precedente ? Le ho fatte, le ho affrontate con coraggio. Ora è già finito tutto, ma io non sono ancora in ferie. Mi ostino a chiudermi in laboratorio fino all'ultimo giorno, mi faccio cullare da una piccola ossessione, mi do il tormento e mi sfinisco. Ma alla fine venerdì prossimo andrò in vacanza, per soli 7 giorni contati, e...

Sbagliare tutto

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Ho sbagliato un'altra volta. Credevo che dopo le tre settimane di ferie sarei potuta ripartire bene. E invece mi sbagliavo. Realizzarlo è stato improvviso e doloroso, come quando qualcuno ti colpisce al volto violentemente. Ho sbagliato tutto. E nonostante avessi un'idea di come rimettere insieme i pezzi, sono caduta rovinosamente, e non ho le energie per rialzarmi davvero. Mi vergogno persino ad ammetterlo a me stessa, ma è successo; ho passato un'altra giornata quasi completamente a letto, senza l'energia per alzarmi. E' successo ieri. Non sono andata in lab, e dal dire 'ci vado dopo pranzo', al rimanere a letto fino alle 5 del pomeriggio, è stato un attimo. Mi mancano le energie. Non si tratta di dolore fisico, e nemmeno di stanchezza mentale. E non posso neppure attribuire la causa al caldo. Non so cosa ci sia di sbagliato in me. Ma fa paura, sempre più paura. E' come se la colpa fosse di ciò che sto facendo; appena tornata alla normalità, le mi...

Buon compleanno

Non riceverò gli auguri da lei. Non riceverò come regalo una bellissima festa con gli amici a cui tengo accanto a me... e indovinate perchè.... beh perchè non ho amici a cui tengo. O meglio il fatto che io tenga ad alcune persone, non è reciproco. Spegnerò la candelina sul mio cioccolato allo zenzero e canterò a carlotta 'happy b-day' come fosse una dolce ninna nanna, che mi culla fino al sonno più sereno, quello in cui non so nemmeno di essere un essere vivente realmente esistito, quello in cui trovo conforto nei sogni, e veglia negli incubi. E intanto i miei anni passano... ed io sono sempre ferma nello stesso posto. Potrei divorare il mondo. Invece sto da sola in un letto, ad aggiornare il mio blog dei fallimenti.

Non resisto

Un altro esame fallito. Un mal di schiena del dio... che palle. Ho bisogno di ricominciare la mia routine.

dicevo

E' tutto sbagliato. Tutto incredibilmente sbagliato. Scriverei centomila cose, ma la verità è che non sono più capace. Non sono più capace a scrivere. Non ho più l'umore per scrivere. Fa tutto così schifo. Un giorno scappo. E non torno più.

ho fallito.

ho fallito. torno a Genova. La persona con cui vivevo ha spaccato un vetro mentre discutevamo. Per una cazzata. adesso impacchetto di nuovo la mia vita, e con la coda tra le gambe torno a Genova. Mi ha sbattuta fuori di casa tante volte. ora me ne vado davvero. non avrei mai dovuto essere infedele quando ero a Lisbona. mai.

ecco qui

ecco...contemplo la mia inutile vita, nell'inutile incapacità di darmi una scossa e reagire. Eccomi...inutile a me stessa come non sono mai stata...eccomi. flebile, debole e stanca di tutto. Eccomi, ho perso qualcosa...dov'è? E la chiave di me stessa. Sto digerendo pensieri e vomitando inutili parole...dio quanto sono inutile!!!

adesso

Io...credo di essere felice...si, credo proprio di essere felice. Non sto scherzando. Non è una burla. Oggi è una giornata positiva, perchè dopo la tempesta, arriva sempre la quiete. Non voglio che questo blog raccolga soltanto i miei fallimenti..