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Ho imparato a superare i miei limiti andando in bicicletta

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Ho conosciuto Manuela e il suo blog su un gruppo di Facebook dedicato al ciclismo. Il suo blog cycling in love è un progetto bellissimo, che mi ha colpita -e coinvolta!- fin dalla lettura delle prime righe. Volevo che raccontasse di lei qui, nel mio piccolo spazio, e allora ho posto una domanda: 'cosa hai imparato andando in bicicletta?'  Manuela ci risponde nel modo più autentico possibile, e ci racconta come la bicicletta stessa sia una metafora dell'esistenza, in cui spesso ti viene tolto molto e dato poco. Ma non importa: qualsiasi sia il tuo background, qualsiasi siano le tue passioni, supera sempre i tuoi limiti! Buona lettura! Intanto ci tengo a ringraziarti, Carlotta, per averci ospitato sul suo blog! Mi presento: sono Manuela, ho 26 anni e attualmente mi sto preparando a conseguire l’abilitazione come psicologa dopo una laurea magistrale all'Università di Padova. Da febbraio 2017 gestisco insieme al mio fidanzato cyclinginlove.com , blog incentr...

Il mio secondo compleanno

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Non è da tutti avere un secondo compleanno, eppure io ce l'ho. Ne parlo in questo post del 2012  https://letaschepienedisogni.blogspot.pt/2012/05/il-giorno-in-cui-sono-nata-una-seconda.html "ieri sera ho sentito qualcuno che diceva che per essere felici bisogna esserlo e basta. Allora per vivere, forse, bisogna vivere e basta" Una semplice e piccola illuminazione, che mi è arrivata solo dopo aver affrontato la meravigliosa esperienza del teatro. Sono ormai 3-4 anni che ho smesso completamente, ma sono stati anni molto intensi, e ho vissuto un'esperienza che mi porterò dentro per sempre. Pensando a questo mio 'secondo compleanno' sul palcoscenico, mi sono venute in mente una serie di riflessioni. La prima riguarda le esperienze in generale. Nel post linkato sopra, dico di voler fare teatro per tutta la vita, cosa che non è successa. Ho preso altre direzioni, sto facendo altre cose, ho fatto altre esperienze, e solo occasionalmente mi dedico al teatro (...

Se - Rudyard Kipling

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Se saprai conservare la testa, quando intorno a te tutti perderanno la loro e te ne faranno una colpa; se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno, ma saprai capire il loro dubbio; se saprai aspettare senza stancarti nell’attesa, ed essere calunniato senza calunniare; o essere odiato senza dare tu sfogo all’odio, e non apparir troppo bello, né dire cose troppo sagge; se saprai sognare senza fare del sogno il tuo padrone; se saprai pensare senza fare del pensiero il tuo fine; se saprai incontrare il trionfo ed il disastro e trattare questi due impostori nello stesso modo; se saprai sopportare di sentire le tue parole giuste falsate da furfanti per ingannare gli sciocchi; o vedere le cose per cui hai dato la vita spezzate, e curvarti e ricostruirle con logori utensili; se saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite e rischiarle in un giro di testa e croce; e perdere e ricominciare da capo senza fiatare sulle tue perdite; se saprai forzare il tuo cuore, i nervi ...

Come superare il blocco dello scrittore

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Rompo ancora una volta il silenzio, rendendomi conto che anche questa volta ci ho messo un'eternita'. Mi trovo a Siviglia, il mio raffreddore mi ha dato l'opportunita' di fermarmi un secondo, trascrivere i miei appunti di viaggio e rilassarmi, cosa che non ho avuto tempo di fare tra un viaggio e l'altro. E forse proprio questo malessere fisico e' il sintomo del fatto che mi devo fermare, che ho dormito poco, che ho scritto poco, ma soprattutto che ho rielaborato troppo poco tutte le mie riflessioni. A inizio dicembre sono stata ad un'interessantissima conferenza/laboratorio alla Sapienza, il cui tema era il legame tra malessere e creativita' femminile. Lo spunto piu' interessante e in cui mi sono ritrovata di piu' riguarda 'i resti'. Chi crea qualcosa, chi scrive, ha bisogno di esprimere un resto. Un resto di che cosa? Del proprio malessere, delle proprie emozioni; ma quando si e' nel pieno della propria crisi, e' impossibile cr...

Rompiamo il silenzio

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Si, a volte 'sparisco' e ricompaio. In ogni caso se un po' mi seguite saprete dal mio canale YouTube che non sono proprio sparita. Ho iniziato un nuovo progetto per i video, sto -per il momento- pubblicando un video a settimana (tranne settimana scorsa, che avevo l'influenza). Comunque se volete vedere il mio bel faccino e non vi siete ancora iscritti al mio canale, ISCRIVETEVI 😃 Ho tante novità anche per il blog, e le prometto da un sacco... insomma arriveranno. Vi dicevo che comunque non ho chiuso per ferie, e infatti è uscito un altro mio Guest Post su La_Ciclista_Ignorante . Questo è un post importante, parlo del mio ritorno da Lisbona in maniera un po' più consistente. Eccolo:  https://www.laciclistaignorante.it/2017/10/03/saudade-lisbona/ Nulla, volevo solo mettere un po' di Saudade anche in questo banale e freddo post Detto ciò. E' ufficiale, mi laureo. E nella fattispecie mi laureo tra 21 giorni, il 24 di ottobre, che è anche il ...

Di treni che passano una volta sola e di sliding doors

Vi ho mai raccontato delle mie sliding doors? Tutti nella vita ci domandiamo cosa sarebbe potuto succedere se avessimo fatto scelte differenti nei momenti cruciali -o anche no- delle nostre vite. Kirkegaard parlava dell'angoscia che genera la scelta nell'essere umano; ci fa riflettere su quanto sia degradante essere continuamente di fronte a scelte, banali o importanti che siano, risvegliando dentro l'essere umano l'innata paura dell'ignoto. Quando fai una scelta sei costretto ad escludere a priori le altre possibilità, e mai saprai cosa sarebbe successo selezionando un'altra alternativa. E sarebbe bellissimo poter avere la sfera di cristallo, sapere le conseguenze di qualsiasi possibile azione, prevedere il futuro.. Ma siamo tutti consci del fatto che non è proprio possibile. C'è una sorta di piacevole masochismo nel crogiolarsi in tutte le previsioni che riguardano le nostre decisioni, io personalmente fantastico spesso su tutte le cose diverse che avrei...

La bellezza salverà il mondo

Vi ho mai raccontato di come ho realizzato quale fosse la mia strada? Qui sul blog troverete IL perchè , ma non il come. Il come è stato lungo e tortuoso, e sulla strada le persone contro di me erano tante. Non intendo 'contro' nel senso di nemici, intendo solo che non erano d'accordo con le mie scelte, che non le ritenevano furbe, o adatte a me. Sono sempre stata una brava studentessa, brava in tutto. Non c'erano materie in cui zoppicavo più di altre, e quando i voti calavano era solo perchè avevo mollato un po' la presa: mai nulla di irrecuperabile. E così alle medie, nelle mille giornate di orientamento che vengono proposte, il risultato era soltanto una gran confusione. C'erano mille cose che avevo considerato, tranne quella che alla fine ho scelto In quel periodo della mia vita, non sapevo assolutamente cosa volessi dal mio futuro, ma nemmeno dal mio presente. E' il periodo in cui ho iniziato a ribellarmi, a scontrarmi con i miei, a fare cavolate ti...

Lascia in pace il passato

Vi ho mai raccontato di Nicolas? Chi mi segue dall'inizio sa bene chi lui sia, perchè per un periodo è stato amministratore di questo blog con me, sotto lo pseudonimo 'Nirac'. Perchè Nirac? è una storia carina; Nirac è il nome al contrario di sua madre, Karin, che avrebbe voluto chiamarlo in questo modo prima che un barlume di lucidità la colpisse, facendole decidere di dare a suo figlio un nome più convenzionale. Oggi vi parlo di lui perchè mi è venuta in mente una domanda che qualcuno mi ha posto. Qualcuno in passato, preso da un impeto incontrollabile di gelosia, mi ha chiesto chi salverei dall'annegamento tra lui e Nicolas, potendo scegliere di salvare solo uno di loro. Non ho risposto in maniera chiara, non ho proferito parola. Ma a quanto pare il mio linguaggio del corpo urlava che avrei salvato Nicolas. Non ho mai saputo la risposta a questa domanda, è molto probabile che a quel tempo il mio subconscio sapesse meglio di me quello che desideravo. Sono quasi tre a...

Il broccolo che mi ha cambiato la vita

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Sembrerà un po' stupido, ma stamattina ho risolto un problema in laboratorio, dopo che qualcuno mi ha consigliato di vedere le cose da un altro punto di vista. Non so perché ma nella strada verso il laboratorio mi sono messa a pensare alla prima volta che ho preso 10 in disegno dal vero. Ero al secondo anno, l'anno prima ero stata rimandata di quella disciplina, e l'anno successivo la media era salita dal 4 al 5, ma in nessun modo arrivavo al 6. Nemmeno mettendocela tutta riuscivo a produrre cose lontane dalla mediocrità, e addirittura dalla sufficienza. Non mi mancava il metodo, e nemmeno la tecnica; quelle le avevo imparate l'anno precedente e consolidate in un'estate intera di corsi di recupero e pomeriggi passati a casa davanti al cavalletto. Non mi mancavano nemmeno l'ispirazione o la fantasia. Avevo potenzialmente tutte le carte in regola per poter, finalmente produrre lavori sufficienti. Eppure i miei risultati erano sempre un fallimento. Fino al gio...

Bonjour

Eh beh, rieccomi. Sono in vacanza da sola: Attualmente mi trovo nel ponente ligure, e sto di fronte ad una vacca arpia, che in effetti non meriterebbe nemmeno la mia considerazione...e infatti: tralasciamo queste prime righe, facciamo finta che io non le abbia mai scritte, e procediamo oltre (poi magari racconto). Ci è caduto di nuovo; ho incontrato qui a Vallecrosia una delle persone più importanti della mia vita. E lui di nuovo, avendo una donna affianco, ha schivato il mio saluto, e mi ha ignorata. Messaggio ricevuto Carlotta, per quel tizio sono più importanti le donne di passaggio, che tu, che ci sei per lui da nove anni. Eh va beh c'est la vie. Fino a un paio di anni fa, quando io ero qui, non c'erano scuse, lui DOVEVA assolutamente vedermi. Ricordo che faceva, a volte, i chilometri a piedi, solo per venirmi a trovare. E anche io, in qualsiasi situazione fossi, ho sempre ceduto a lui. Ma adesso i tempi sono cambiati. Prima Caterina. Poi questa Pamela. Ed io, e tutte l...

IL perchè

Perchè studio la scienza dei materiali? Perchè il mio valore è 'osservare il mondo come se dovessi disegnarlo' e questo perchè quando devi disegnare qualcosa, devi capirne il più remoto funzionamento, la srtuttura più nascosta. In pratica devi entrare dentro l'oggetto, capire chi è, perchè esiste e perchè funziona così. Adoro sapere come funzionano le cose; sia fisicamente, sia chimicamente, sia intellettualmente. E da qui ne deriva un'altra intima conclusione sul perchè amo la comunicazione tramite le parole: quando ero piccola mi sono ritrovata a dover imparare a memoria una poesia che conteneva la parola 'bruscoli'. Ero curiosa, e l'ho cercata sul dizionario. ho scoperto che il bruscolo è quella cosa che ti entra nell'occhio quando c'è vento, ma sono anche bruscoli i rami secchi degli alberi. E infatti la poesia parlava della primavera e di come 'i bruscoli secchi tornassero in fiore'. Mi ha affascinato talmente tanto il significato delle ...

all'hospice

Oggi, come tutte le domeniche mattina sono andata a fare il mio volontariato con i malati terminali. Sabbatella, l'ex gicatore della samp, mezzo argentino, ha dormito quasi tutta la mattina, e questa cosa mi preoccupa tantissimo. La Natalina è morta. Domenica scorsa avevamo fatto un mega giro sulla bat-sedia a rotelle schivando l'infermire pelato e la donna delle pulizie -che ci inseguiva- e oggi quasi non mi riconosceva; era col figlio. Tempo di salutarla, farle capire che anche stamattina c'ero, e dopo un pò è spirata, andata via...morta. E' arrivata una signora nuova. Le piace molto leggere, e le ho proposto tre titoli di libri da leggere insieme: "Romeo e Giulietta", "Profumo di lavanda", e "sarà un domani migliore". Ha scelto il terzo. Mi sono commossa. E' stata la giornata più faticosa da quando sono volontaria all'hospice. A Genova nevica e domani devo andare a Milano...mi viene già l'ansia a pensarci -.-' ...