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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pablo Neruda

I like for you to be still - Pablo Neruda

I like for you to be still It is as though you are absent And you hear me from far away And my voice does not touch you It seems as though your eyes had flown away And it seems that a kiss had sealed your mouth As all things are filled with my soul You emerge from the things Filled with my soul You are like my soul A butterfly of dream And you are like the word: Melancholy I like for you to be still And you seem far away It sounds as though you are lamenting A butterfly cooing like a dove And you hear me from far away And my voice does not reach you Let me come to be still in your silence And let me talk to you with your silence That is bright as a lamp Simple, as a ring You are like the night With its stillness and constellations Your silence is that of a star As remote and candid I like for you to be still It is as though you are absent  Distant and full of sorrow  So you would’ve died  One word then,  One smile is enough  And I’m happy;  Happ...

Ode alle patate fritte - Pablo Neruda

Può esistere una poesia per qualsiasi cosa, per qualsiasi sensazione, per ciascuno dei 5 sensi. Pablo Neruda è riuscito a rendere poetica la preparazione delle patatine fritte, è riuscito a coglierne l'essenza in una poesia. Perchè le poesie dovrebbero soltanto parlare di sentimenti intensi e struggenti? In questa domenica di marzo,in cui per fuggire alla pioggia incessante di Lisbona, sono andata a Roma, rifletto sul vizio e il piacere, sulla semplicità dei piccoli piaceri della vita, di cui nessuno mai dovrebbe privarsi. Rifletto su quanto sia potente una poesia che parla di quotidianità, di sapori semplici. Associamo tutti la domenica ad una giornata di riposo, di pigrizie, di pranzi più gustosi e abbondanti del resto della settimana, ed ecco perchè questa domenica lascio la (meritatissima) ode alle patatine fritte. Su quale piccolo piacere della vita scrivereste una poesia? Parliamone nei commenti! Scoppietta nell’olio friggendo l’allegria del mondo: le patate fritt...

Lentamente muore - Pablo Neruda

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o de...