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Visualizzazione dei post con l'etichetta Università

stanca e stufa (se il buongiorno si vede dal mattino...)

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 Come al solito torno a scrivere mentre sono in treno. Sono in treno talmente tante volte, che la mia raccolta punti di Trenitalia sta decollando,  Ho completato il decimo trasloco della mia vita domenica scorsa, e ora ad una settimana esatta, sto tornando a Genova, purtroppo per una situazione di emergenza, in cui la mia presenza è indispensabile. Anche se sono combattuta. E avrei preferito non doverci essere. Domenica scorsa appena aperti gli occhi ho pensato "non voglio andare a Padova, non ho voglia di prendere il treno, non ho voglia dell'ennesimo trasloco", e stamattina ho riaperti gli occhi con la stessa sensazione, con gli stessi pensieri "non voglio tornare a Genova, non voglio prendere l'ennesimo treno". E così ho procrastinato il momento di alzarmi davvero tanto, ad un orario davvero imbarazzante, in cui ho avuto solo poche ore di tempo in cui dovevo necessariamente pensare ad organizzarmi per il viaggio e poco altro. Il nuovo appartamento in cui ...

Donne da laboratorio

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"E proprio mentre ho ritrovato il focus, una valanga di pensieri ha iniziato ad invadermi il cervello. E non posso fare a meno di condividerli. Sono anni che critico le "donne da laboratorio", soprattutto quelle nell'ambito della fisica. Perchè le critico? Perchè smettono di curarsi del proprio aspetto, chiuse nella loro grotta-laboratorio, hanno metri di ricrescita ai capelli, spesso e volentieri nemmeno troppo puliti, vestite sempre uguali, niente accessori, nemmeno un filo di trucco, e vestito elegante per loro significa indossare una sciatta camicetta bianca al posto della solita T-shirt sbiadita. Perchè? Un mio compagno di corso un giorno mi ha risposto dicendo che "hanno realizzato che esistono cose più importanti dell'aspetto fisico". E va bene, sono d'accordo, ma perchè scordarsi della propria femminilità solo perchè si indossa un camice macchiato di olio motore per 12 ore al giorno e si sta chiusi in laboratorio, interagendo al massimo ...

Dopo la laurea - 24 ottobre 2017

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Genova - 3 Dicembre 2017 "Come si esce dal vuoto? Per la prima volta, riesco ad identificare il momento esatto in cui quel vuoto mi ha attanagliato. Quel 24 ottobre, in cui ho sentito il tempo scorrere inesorabile verso l'età adulta. Quel 24 ottobre in cui il capitolo degli studi e degli schemi accademici si è chiuso. (...) Laurearsi è un dramma. E' il dramma di chi conta su una carriera di studi, ma poi si scontra con la realtà dei fatti. Volevo essere tante cose dopo quel 24 ottobre. Volevo fare tante cose dopo quella data. E invece mi sono soltanto fatta inghiottire dal vuoto e dalla superficialità. L' "essere" è veramente caratterizzato da "un'insostenibile leggerezza", come dice Kundera, ed io che da molti mesi non ho drammi di alcun genere, in tutta questa leggerezza, un po' mi sto perdendo" -Carlotta, Tratto dai "Pensieri Notturni"

L'ultimo giorno di un'altra persona

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Oggi Pedro, il ragazzo brasiliano che è stato qualche mese a lavorare alla sua tesi, nel nostro laboratorio, se ne va. E' appena andato via. Mi ha salutata, mi ha ringraziata per averlo aiutato, ci siamo augurati vicendevolmente boa sorte . Anche lui forse vorrà tornare da dottorando, qui a Lisbona. Mi ha ricordata tanto me stessa, quando scrivevo questo post, circa un anno fa:  https://letaschepienedisogni.blogspot.com/2017/07/o-ultimo-dia.html Alla fine io in quel laboratorio a Bobadela non sono mai più tornata, e mi manca. Lavoro con persone diverse, in un campus diverso. Lavoro su un progetto completamente differente da quello precedente, che non ho avuto l'opportunità di continuare. Ad aprile ho incontrato il prof che mi ha seguito durante la tesi. L'ho incontrato per caso in metro. Era felice perchè stavamo chiacchierando in portoghese, e lui ha sempre desiderato che iniziassi a parlare portoghese fluentemente. Era contento che fossi tornata, come tanto desi...

Non è mai troppo tardi

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Meno social. Meno distrazioni. Meno pigrizia. Più letture. Più arte. Più voglia di vivere. Meno asocialità. Più persone di valore. Meno obblighi. Più disciplina. Meno caos. Più ordine. Come i fiori selvatici devi permettere a te stessa di sbocciare nei luoghi in cui le gli altri pensavano che mai saresti sbocciata. Una lista di buoni propositi che ciclicamente si ripropone, dandomi l'impressione di poter tenere sotto controllo la mia vita, che ogni tanto sembra sfuggirmi. Ma forse sono semplicemente io a farmi troppe paranoie. Non riesco ad accettare completamente l'idea di avere qualcosa che sfugge dal mio controllo. A volte l'unica cosa che riesco a fare, è non mandare a puttane tutta l'intera giornata solo perchè mi sono svegliata male. Penso che sia la prima cosa che ciascuno di noi dovrebbe mettersi in testa: non è mai troppo tardi. E quindi una giornata storta si può raddrizzare, così come una settimana storta, un mese o persino un...

O ultimo dia

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Non mi piace salutare la gente. Per questo non sono andata alle feste di goodbye degli altri studenti Erasmus che sono ripartiti. E per questo non ne ho organizzata una per me, anche se alla fine non ho molte persone a cui dire Goodbye. Non mi piace salutare la gente, e per questo sto da circa un'ora e mezza a fissare il muro crepato del mio laboratorio. Non ho più nulla da fare qui dentro, il mio lavoro è finito, ma non me ne sto andando perchè sto procrastinando il momento dei saluti. Non voglio uscire di qui senza aver salutato tutti, ma in realtà non voglio uscire di qui, punto. Il mio ultimo giorno di laboratorio è triste, triste perchè non ho più nulla da fare, triste perchè domani mattina mi sveglierò e penserò a finire di impacchettare la mia roba. Triste perchè lunedì mattina mi sveglierò e il mio primo pensiero non sarà "muoviti ad alzarti che sennò perdi il treno", ma sarà "stai dimenticando qualcosa prima di andare?". Oggi è il mio ultimo ve...

Il quarzo è un materiale un po' snob

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Oggi è una giornata così frustrante. Anzi in realtà è l'intera settimana ad essere parecchio frustrante. Era iniziata bene, il 1 maggio era festa ed era stata una giornata attiva, bella, mi era piaciuta. Avevo fatto un sacco di cose utili e che mi piacevano, quindi pensavo che sarebbe stata una settimana attiva e promettente. Invece sono esattamente tre giorni che non faccio che combinare casini in laboratorio. Come se non riuscissi a concentrarmi, come se non avessi abbastanza energie per fare (bene) quello che dovrei fare. Mercoledì ho rotto un tubo di quarzo spesso mezzo centimetro (quindi in teoria anche abbastanza impossibile da rompere), e subito dopo un altro tubo in quarzo che è un pezzo fondamentale per la pompa a vuoto. Ieri non ho rotto nulla, ma in vetreria mi sono bruciata una mano con del quarzo bollente. Oggi, proprio appena arrivata, di prima mattina ho rotto un altro tubo in quarzo, e visto che non voglio farmi bastare i cocci rotti, ne ho rotto anche un altr...

La bellezza salverà il mondo

Vi ho mai raccontato di come ho realizzato quale fosse la mia strada? Qui sul blog troverete IL perchè , ma non il come. Il come è stato lungo e tortuoso, e sulla strada le persone contro di me erano tante. Non intendo 'contro' nel senso di nemici, intendo solo che non erano d'accordo con le mie scelte, che non le ritenevano furbe, o adatte a me. Sono sempre stata una brava studentessa, brava in tutto. Non c'erano materie in cui zoppicavo più di altre, e quando i voti calavano era solo perchè avevo mollato un po' la presa: mai nulla di irrecuperabile. E così alle medie, nelle mille giornate di orientamento che vengono proposte, il risultato era soltanto una gran confusione. C'erano mille cose che avevo considerato, tranne quella che alla fine ho scelto In quel periodo della mia vita, non sapevo assolutamente cosa volessi dal mio futuro, ma nemmeno dal mio presente. E' il periodo in cui ho iniziato a ribellarmi, a scontrarmi con i miei, a fare cavolate ti...

resa

E va bene, mi sono arresa. Mi sono resa semplicemente conto, che alla Magistrale non posso cazzeggiare. Mentre alla triennale non mi facevo problemi a presentarmi totalmente impreparata agli esami, adesso me ne faccio e come. Ho appena mandato una mail al prof chiedendo se fosse possibile rimandare l'esame di lunedì, in quanto ho avuto 'problemi di salute'. beh sono stata male due settimane, in effetti quelle due settimane mi hanno sfasata e non poco, permettendomi di dare solo due esami su 4. Sono stanca morta. In quelle due settimane avrei dovuto fare in modo che la pigrizia non prendesse il sopravvento, ma non ce l'ho proprio fatta. Desideravo stare come una balena arenata sul letto. Desideravo lamentarmi e crogiolarmi un pochettino. Ho iniziato da un semestre, e già fa schifissimo la mia carriera universitaria. Sono indietro con le relazioni di laboratorio, anzi, non ne ho ancora fatta manco una del primo semestre, e ora iniziano quelle del secondo semestre! Ho fa...

E va bene così

La mia vita sentimentale va a rotoli di nuovo. Ma questo, comunque, non mi consente di fermarmi. Chi si ferma è perduto, ed io sono nel pieno della sessione di esami. Ho dato due esami su quattro di questo semestre, e ho avuto ottimi risultati (27 e 30). Mi sento pompata, vorrei tantissimo che nella mia vita sia soddisfacente ogni aspetto, ma purtroppo, come al solito, ho combinato un gran casino. Eppure, sapere che ho comunque valore, sapere che in ogni caso posso farcela, mi da una sferzata di energia, che mi fa essere positiva anche nella situazione sentimentale 'estrema' in cui mi ritrovo in questo periodo. La voglia di socialità è poca. Ho disattivato l'account di facebook, e non ho granchè voglia di uscire. Anche se due serate con le amiche ho bisogno di concedermele, e me le concederò. Ho una fame becco perchè oggi non volevo vomitare tutta la colazione -come ogni volta prima degli esami-. Sto cercando di mangiare il più sano possibile ultimamente, e ho ricominciat...

traguardi

E' novembre ma sembra giugno. Ultimamente mi sto dando alla musica dal vivo. Anzi, ultimamente mi sto dando alla musica e basta. La ascolto sempre e la ascolto ovunque, e non appena ne ho l'occasione, vado a sentirla dal vivo. La musica dal vivo mi emoziona, mi pompa, mi fa sentire viva ed entusiasta. Mi sono laureata; ce l'ho fatta. Adesso vivo nell'ebrezza di ciò che arriva di nuovo. Mi sta piacendo esageratamente la laurea magistrale che ho scelto. Mi stanno piacendo esageratamente le lezioni, e -paradossalmente- non vedo l'ora che inizi la sessione di esami! Mi sento sempre più in linea con la persona che vorrei essere. Mi piace tantissimo la vita che faccio, mi piace costruire continuamente rapporti sociali, mi piace godermi gli attimi da sola con me stessa. Mi sento uno spirito libero, mi sento come l'aria. Mi sento come un bellissimo narciso appena sbocciato, che guarda alla luce del sole come la sua unica fonte di ispirazione. Sono meteropatica,...

sconforto

Non sono ufficialmente, più in grado di connettere. Il mio cervello si rifiuta di continuare a lavorare. Sono stanca, raffreddata e ho fame. Sto preparando la presentazione per la laurea, e ciò mi sta creando non poche difficoltà. Ho una marea di cose da fare, e questa storia della laurea sta leggermente iniziando ad opprimermi. Penso di accusare ancora di più la stanchezza per via del raffreddore, che spero passi presto, o almeno che non sia presente il giorno della mia laurea. Ho bisogno di riposo, ma non trovo il tempo di concedermelo. E forse è meglio così. per di più domani vado a Pisa. Sono matta, me ne rendo conto. E se dessi buca? Mio dio che tirapacchi che sto diventando... Nel frattempo mi assale la voglia disperata di riempirmi di cibo spazzatura come se non ci fosse un domani. Il pensiero che tornata a casa dovrò finire la maledetta presentazione della tesi, mi fa stare malissimo. Ho la nausea dei gel, dei polimeri e di qualsiasi cosa che in generale riguardi la chi...

Cioccolato e Cocco

oggi è una meravigliosa mattinata di sole. Ma c'è tanta luce, quanto freddo. L'approccio al freddo delle persone, è stato buffo da osservare; molti non erano preparati, e illusi che il sole portasse anche caldo, erano contorti in delle felpine leggere, e senza nemmeno una sciarpa. Iniziano quelle bellissime giornate invernali, in cui il cielo limpidissimo è direttamente proporzionale al freddo che fa, in cui il sole, più che una palla di fuoco, inizia a sembrare una palla ghiacciata. Una buonissima brioche cioccolato e cocco mi ha allietato la giornata; mi ha fatto capire che c'è del buono in ogni situazione. Per esempio oggi mi sono svegliata in ritardo, ero stanca e svogliata...eppure la brioche mi ha ricordato che la dolcezza sta ovunque, e non devo mai negarmela. Queste sono settimane faticose; sto ultimando le correzioni alla versione definitiva della tesi; tra esattamente nove giorni mi laureo. E non posso credere di essere arrivata fin qui. Ho raggiunto i miei obi...

Domenica mattina

Nel torpore di una domenica mattina quasi autunnale, dovrei studiare. Nel torpore di questa domenica mattina quasi autunnale, mi delizio del sole, anche se preferirei la pioggia. Ho messo su un CD mai ascoltato. Di Ibiza. Mi sta violentando le orecchie; sicuramente non la migliore colonna sonora per incitarmi a studiare fisica 4. Ho ansia; ansia da prestazione, soprattutto. E' l'ultimo esame e ho paura. Se salta, slitta la data della laurea; e io sono qui a scrivere, invece che studiare. Tornerà il momento in cui la domenica mattina sarò in compagnia di malati terminali. E non vedo l'ora. Ieri Nico mi ha scritto. Ha detto che grazie alla nostra litigata, la sera ha avuto il coraggio di portarsi un'altra a letto. Cosa potevo rispondergli, se non che sono sinceramente felice per lui? Anche se mi chiedo perché continui a cercare di torturarmi così.. E' stronzo fino in fondo. E come mi diceva ieri Nik 'marchialo come stronzo, e quando ripenserai a lui, ve...

sonnolenza

Sono immersa nella sonnolenza, e mi sono versata un caffè addosso. Giuro, avevo intenzione di berlo, ma poi è scivolato. E semplicemente sono rimasta imbambolata a fissarlo. Ora ho i jeans macchiati e puzzo di caffe. E non ho la benché minima voglia di continuare a studiare. Mi sento avvolta dal torpore, e vorrei ancora essere in viaggio. A proposito, bello il viaggio, ma ora sono troppo intorpidita per perdermi in sublimi racconti. Piuttosto che studiare scrivo, e non so quanto vada bene. Mercoledì è la resa dei conti, è il mio ultimo esame. Vorrei tanto tornare al mare e spiaggiarmi come una balena sotto il sole arroventato della Calabria. Vorrei tanto vedere un altro tramonto. Vorrei tanto tornare laddove il profumo di caffè, e di pizza, di mare, di cornetti appena sfornati, mi inebria. Vorrei tornare a essere avvolta da quella sensazione di appagamento, tipica di quando provi un orgasmo con ognuno dei cinque sensi. Ho iniziato la mia ricerca della bellezza. Con q...

Te lo avevo detto

Io te l'avevo detto, Carlotta. Nella vita avresti fatto la chimica o l'artista. Beh io faccio entrambi. Te l'avevo detto, cara Carlotta.

è così tanto

E' così tanto tempo che non scrivo da PC, che non ricordavo più la sensazione di mettermi nel mio angolo la sera, illuminata solo da una piccola lampada, e inebriata da una tazza di tè allo zenzero. Decisamente scrivere fa per me. Ne sono sempre più convinta. Mi sento più ispirata col ticchettio della tastiera piuttosto che con il freddo tocco di uno schermo di vetro. Mi piace il rumore dei tasti, mi piace la luce soffusa, mi piace stare appallottolata su una sedia girevole. Un'altra cosa che mi piace è scrivere come se mi stessi rivolgendo a qualcuno in particolare. Oltre a tutti coloro che ancora mi seguono, questa mia sfida 'un post al giorno per sette giorni', è dedicata a una persona in particolare. La professoressa con cui faccio il tirocinio di laurea è fissata con la crescita personale, parla di 'to do list', motivazione, priorità e cose così. Mi piace. E' simpatica, giovane, e una delle poche donne al dipartimento di chimica che si prendono cura...

Laurea

Signore e signori, se mi laureo entro l'anno, voglio una hola gigantesca e un flash mob! Egocentrica? No.. sono più vicina di quanto immagino alla soluzione dell'enigma. Il mese prossimo inizio la tesi, faccio il colloquio, e ricomincio a fare volontariato con i miei malaticci. Chi si ferma è perduto. Ho energia nuova che scorre in ogni fibra del mio corpo. Ho una nuova pelle da indossare. E in tutto questo, prometto -ancora una volta- di tornare a scrivere assiduamente, come ai tempi d'oro. Ma adesso sarà meglio, adesso sarà nuovo.

Routine

Dicono che la routine sia letale. Per me riesce ad essere contemporaneamente rassicurante. Per esempio mi dà l'idea di potermi dedicare in maniera più proficua ai miei obiettivi. Certo, la novità c'è sempre, ne ho bisogno per sopravvivere, per sentirmi viva in mezzo al mare di desolazione che ho intorno. Oggi sono ricominciate le lezioni all'università. Ho addirittura fatto amicizia con una ragazza... cioè non so se ci ho proprio fatto amicizia, però mi ha salutata... e mi ha sorriso... e si è seduta vicino a me. Voglio entrare gradualmente dentro ai miei nuovi obiettivi a breve termine, ma poi, una volta introdotti bene voglio lavorarci così tanto da divorarli, per godere un po di più della realizzazione degli obiettivi a lungo termine. Non so se ha esattamente molto senso ciò che ho pianificato per la mia vita, non so se toccherò il successo in ogni punto che mi sono prefissata, ma questo non importa... il bello degli obiettivi è che puoi dedicartici di più quando non h...

IL perchè

Perchè studio la scienza dei materiali? Perchè il mio valore è 'osservare il mondo come se dovessi disegnarlo' e questo perchè quando devi disegnare qualcosa, devi capirne il più remoto funzionamento, la srtuttura più nascosta. In pratica devi entrare dentro l'oggetto, capire chi è, perchè esiste e perchè funziona così. Adoro sapere come funzionano le cose; sia fisicamente, sia chimicamente, sia intellettualmente. E da qui ne deriva un'altra intima conclusione sul perchè amo la comunicazione tramite le parole: quando ero piccola mi sono ritrovata a dover imparare a memoria una poesia che conteneva la parola 'bruscoli'. Ero curiosa, e l'ho cercata sul dizionario. ho scoperto che il bruscolo è quella cosa che ti entra nell'occhio quando c'è vento, ma sono anche bruscoli i rami secchi degli alberi. E infatti la poesia parlava della primavera e di come 'i bruscoli secchi tornassero in fiore'. Mi ha affascinato talmente tanto il significato delle ...