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Visualizzazione dei post con l'etichetta emozioni

Yoga, casa, scrittura e altre storie

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 Oggi è lo Yoga Day, nonché il Solstizio d'estate. In questo preciso istante in cui sto scrivendo, entriamo ufficialmente nella stagione estiva. Per me è una ricorrenza molto importante, per vari motivi, uno dei quali è che nei momenti di difficoltà, penso al fatto che "arriverà una stagione migliore", e infine, la stagione migliore arriva sempre, il sole risorge ogni giorno, e ogni ciclo ci insegna qualcosa. Nel post precedente  vi parlavo di come questi 9 mesi a Padova mi hanno trasformata, e di tutto ciò che è successo. Tra le altre cose, ho pubblicato due corsi online di Yoga su Udemy (che sono gratis per 5 giorni, per celebrare questa ricorrenza, Yoga per la creatività --> iscriviti gratis qui  e 4-Weeks Yoga Challenge --> iscriviti gratis qui ). Lo Yoga mi ha intensamente accompagnata in questi anni (pratico dal 2014) e nel 2020 ho deciso di "chiudere il cerchio" (chiudere un bel niente perchè ne ho aperto uno ancora più grande, in realtà) prendendo ...

279 giorni, 39 settimane, 9 mesi

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Quasi come un parto no? Sono quasi esattamente nove mesi che sono a Padova. E in poco meno di tre mesi, avevo già capito di volerci rimanere. E così sono qui. In nove mesi mi sono partorita una vita nuova, di sui sento il bisogno di fare un bilancio. E ho iniziato a scriverlo da qui, dal mio nuovo ufficio, sulla mia nuova scrivania, in compagnia dei miei nuovi colleghi. Alla mia prima settimana, del mio nuovo lavoro. Suona bene, no? Continuo a scriverlo alle 5:28 del mattino di domenica, mentre guardo l'alba e mentre mr. Risotto dorme ancora di là, nella casa in cui ho fatto il terzo trasloco in 7 mesi, anche questo suona bene, no? -Piccolo spoiler, ce ne sarà un quarto, e poi magari basta, visto che traslocare non è un hobby, anche se nella mia vita lo sembra. Qua a Padova mi è successo di tutto da Settembre 2021 ad adesso. Sia di bello, sia di meno bello. Ho imparato a dare valore e priorità alle cose giuste, e ho capito tanto di me, più di quanto credevo sarei potuta crescere, i...

Dove sono le mie radici, rimane la mia chioma.

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Un anno e cinque giorni dopo l'ultima volta che ho pubblicato su questo blog, mi rifaccio viva, forse solo per non lasciare vuoto l'archivio del 2021. Sono, ovviamente, avvenuti tanti cambiamenti nella mia vita, e rileggendo i post del passato, mi stupisco di come tante questioni si siano piano piano risolte, semplicemente attendendo. Ho avuto il coraggio di seguire l'istinto, per una volta, e ho seguito un bisogno, molto forte, di tornare alla mia Terra, alle mie radici, in Italia. Ed è qui che mi trovo, di nuovo in Italia. Parlavo da prima della pandemia del bisogno di cambiare aria, parlavo già dell'indecisione su quando trasferirmi a Padova, poi il lockdown mi ha impedito qualsiasi scelta, mi ha tenuta in ostaggio a Lisbona, e quando ho proprio toccato il fondo, l'ho grattato, l'ho respirato, lì, mi sono resa conto appieno del bisogno che avevo di tornare alle mie radici. Non solo per motivi pratici, ma per la mia stabilità psicologica. C'era un tempo in...

Il 2020 fa schifo?

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Ultimamente, complice il fatto che siamo tornati a una vita pseudo-normale, penso spesso alla quarantena, a come me la sono vissuta, e a quanto questo anno sia per me così surreale, da prima che scoppiasse una pandemia mondiale. Non troppo tempo prima della quarantena, infatti, avevo scritto un post intitolato " Come vivere mille giorni in soli tre mesi ", in cui raccontavo di quanto già mi sentissi sopraffatta dagli eventi, ed era solo il 6 Marzo. Prima della pandemia, mi chiedevo quale fosse il messaggio sotteso dell'Universo nei riguardi della mia esistenza. Ero giunta alla conclusione che fosse il rimanere più centrata sul mio dottorato. Ho poi cambiato idea durante la quarantena, in cui al dottorato sì, mi ci sono dedicata, ma nemmeno troppo. Ho puntato tanto sulla mia crescita personale, sulla formazione, sulla costruzione di buone abitudini e sulla creazione di contenuti. Sono stata molto riflessiva, ho avuto momenti di up e momenti di down molto forti, ma tutto s...

Giorni difficili

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-Lunedì 30 Marzo 2020 - è sera, piove. Ascolto il silenzio e il ticchettio sommesso delle mie dita che battono sulla tastiera. Oggi ho lavorato moltissimo, domani ho la riunione via WhatsApp con il mio prof. Devo ammettere che questa situazione sta iniziando a pesarmi. Sono un paio di notti che dormo maluccio, e il cambio dell'ora durante il weekend non contribuisce a farmi stare meglio. Mi ostino a spargere le mie good vibes ovunque, mi ostino a spingere le persone intorno a me ad essere grate e positive. Ma io, sono davvero grata e positiva? Mi manca il mio ufficio al Técnico. Mi manca il mio laboratorio. Mi manca andare lì tutti i giorni, fare una pausa sigaretta sul tetto, essere sotto stress perchè come al solito sono arrivata un tantino più in ritardo di quanto avrei dovuto. Sono combattuta. Mi piace questa routine nuova che mi sto costruendo, ma mi chiedo dove sia il limite tra l'auto convinzione che questa situazione mi potrebbe fare bene, e il reale stato delle...

Quel substrato di felicità incontenibile

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Sono in quarantena anche io. La mia università è stata evacuata giovedì, riaprirà solo il 9 di aprile. Questa storia ha molte implicazioni, la prima tra tutte il fatto che non so quando tornerò in Italia. La seconda, e più importante, è che con un buon 90% di probabilità il mio trasferimento a Padova è cancellato, e forse lo riprogrammerò per l'inizio del 2021. Ma con più probabilità non riprogrammerò un bel niente, perchè questo non è proprio il momento per fare programmi. Qualcosa sarà, ma ancora meno che prima, saprò cosa. Ho violato la quarantena. Sono uscita e non per fare la spesa. Sono uscita per sentire il vento in faccia. Sono stata al Parco di Campo Martires da Patria. E' un parco delizioso, in cui portavo sempre a giocare Giulio e Linda, gli ultimi due bambini di cui sono stata la baby sitter. Ci sono dei galli e altri strani volatili liberi. C'è un'altalena, ma oggi non c'erano bambini. Non c'era quasi nessuno. Mi sono impossessata dell'altale...

Del Nichilismo che avvolge la nostra vita

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Oggi il nichilismo mi avvolge, e non so esattamente per quali ragioni. Ho affrontato fondamentalmente tutte le famose "conversazioni difficili" di cui accennavo in questo post , eppure rimane una specie di qualcosa che è incompiuto, e che mi continua a tormentare. Sono una persona tormentata , questo si sa molto bene, e lo spiego molto ampiamente quasi in ogni post del blog. Eppure questa spiegazione non mi soddisfa più fino in fondo, non mi convince e non mi lascia in pace. Non capisco se sto facendo tutto giusto o tutto sbagliato, mi crogiolo in piccoli piaceri ed in piccoli dolori, senza esattamente dare un senso logico al tutto. Una patina di nichilismo sporca questa giornata, in cui concludo poco, penso molto, e mi abbandono. C'è un sottile piacere nel sentirsi in colpa per essersi abbandonati troppo, c'è un sottile piacere nel perdere il controllo. Ma poi torna il tormento, ti ricomponi velocemente, ti spazzoli i capelli, ti guardi allo specchio, e fing...

Un uomo, il suo cavallo e un pidocchio sulla Cordigliera delle Ande

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"Quanto sto per raccontarvi è successo un po' di tempo fa, l'anno in cui venne un inverno davvero da cani, lo ricorderete. Io ero povero e magro, così magro che non potevo usare il poncho, perchè appena infilavo la testa nel foro, il poncho mi scivolava giù fino ai piedi. Una mattina mi dissi: 'Isidoro, non si può continuare così, devi partire per il Cile'. Il mio cavallo era magro quanto me, per cui prima di montare gli chiesi: 'ehy matungo, pensi che ce la farai a portarmi?'. Lui mi rispose: 'Si, ma senza la sella. Accomodati qui, tra le costole'. Seguii il consiglio del cavallo e assieme ci dirigemmo verso la cordigliera. Mi stavo avvicinando al confine cileno quando, da qualche punto vicino, sentii una vocina debole, ma davvero debolissima, che diceva: 'Non ce la faccio più, io mi fermo qui'. Spaventato guardai in tutte le direzioni cercando il padrone della voce, ma non vidi nessuno. Allora mi rivolsi alla solitudine: 'Non ti vedo. ...

A volte si evitano le conversazioni difficili

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Una mia amica mi riportava a casa la sera. Era stata una giornata particolare, era giovedì scorso. Ho ricevuto delle risposte che aspettavano, che in teoria avrebbero dovuto tranquillizzarmi, ma dall'altro lato ho ricevuto delle critiche che mi hanno umiliata e preoccupata ancora di più. Segue una difficile decisione che devo prendere, ma non riesco a discernere tra cosa sia giusto e che cosa non lo sia. Non è la decisione della vita, ma è comunque qualcosa di importante, ovvero quando partire per Padova (in cui dovrei stare circa 3 mesi). Secondo il mio prof è troppo presto se parto per Pasqua, secondo me sarebbe stata la soluzione migliore. Tuttavia ora ho dei dubbi, e non riesco a capire cosa sia meglio per me, per il mio dottorato, per la mia vita. Tutto questo dubbio, secondo me, deriva da due fattori determinanti: il primo è l'energia che si sente quando si è vicini a una decisione, ed io non sto sentendo una buona energia ruotare attorno a tutto questo; il secondo è ch...

Scultura, pace e caos

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"Era da molto che non scrivevo così a lungo e che non entravo così profondamente dentro me stessa. Vorrei rientrare al museo per disegnare, ma questa panchina nel giardino delle sculture di Rodin è davvero troppo accogliente e comoda. Mi metterò lo stesso a disegnare, ma non mi alzerò da qui. Nella pausa pranzo, prima di andare in uni per la lezione sugli OPV vorrei visitare qualcos'altro, ma mi sa che mi godrò semplicemente l'aria fresca di Parigi in questo giardino, che non è paradisiaco e silenzioso perchè stanno facendo dei lavori, ma che avrebbe comunque tutte le potenzialità per esserlo. E' come un angolo di pace e arte nel mezzo di questo caos -anch'esso artistico. Sono rilassata e carica!" Parigi, 14 Marzo 2017 - Nel giardino del Musée Rodin Tratto dal quarto taccuino.

Arrabbiata

Oggi sono arrabbiata. Sono arrabbiata con le persone che si lamentano in continuazione e appestano la mia vita. Sono arrabbiata con chi invade i miei spazi senza porsi problemi e senza chiedere il permesso. Sono arrabbiata con chi è assente, e pure con chi è presente. Ma sono ancora più arrabbiata se penso a chi c'è solo a metà, se penso a chi fa promesse che poi non è in grado di mantenere. Sono arrabbiata per le scelte obbligate, per le parole che sei costretto a dire o a non dire, per le persone che non sono mai spontanee. Sono arrabbiata con chi si tappa le orecchie e non è mai capace ad ascoltare. Sono arrabbiata per lo spreco di parole, sono arrabbiata per lo spreco di energie, sono arrabbiata per lo spreco di tempo. Sono arrabbiata con chi dice che è solo colpa dei fatti, con chi fa solo finta di accettarsi, ma in realtà è solo un pretesto per non migliorarsi. Sono arrabbiata perchè al mondo esiste gente che non ha ambizioni o obiettivi, che vegeta dalla mattina alla ...

Due settimane

Con un sorriso e uno spirito molto diverso rispetto a quello del post precedente, celebro la mia seconda settimana qui a Lisbona. Il tempo qui mi scorre veloce, e contemporaneamente sento di essere qui da una vita. E' una sensazione strana, è come essere in vacanza, ma con la strana consapevolezza che non tornerai a casa presto. Mi rendo conto di essere tanto ma tanto legata a casa, e alle mie tradizioni. Mi ha fatto tanto riflettere sentire mia nonna al telefono oggi. Erano in procinto di pranzare tutti insieme dopo essere stati a un battesimo; io stavo tornando a casa dopo aver passato la mattinata in un parco stupendo a fare yoga, e le ho detto che anche io a breve avrei pranzato. E lei tutta sconvolta, mi ha chiesto se mangiassi sempre da sola. Ho riflettuto un secondo; mia nonna schifava il fatto di non mangiare in compagnia, ed io? Ed io ho già organizzato due cene (una a casa mia, una a casa della mia amica) con degli Italiani che ho conosciuto qua e con cui ho legato mol...

una sgradevole sensazione

Ieri sera dopo molto tempo ho provato quella sgradevole sensazione di gelosia, che mi attanaglia il corpo e la mente. L'ho provata vedendo foto del mio ex, con cui mi sono rimessa assieme da poco, con altre ragazze. La cosa che mi ha colpita al cuore è che lui, mentre stavamo insieme non ha mai pubblicato alcuna foto con me...ora il suo profilo facebook è intasato di foto con troiette qualsiasi conosciute in discoteca, addirittura ha la foro del profilo con due tipelle. Insomma, un colpo all'orgoglio più che al cuore...ma ad ogni modo, ora desidero che lui non pubblichi mai foto con me: non voglio essere una delle tante nella sua hall of fame di troiette. Insomma, conosco il mio valore, non ho bisogno che me ne dia lui. Io valgo, e non voglio mai e mai più provare sensazioni di questo genere. Io ho la mia vita, i miei obiettivi, e a breve partirò...il che significa che non voglio impelagarmi in relazioni impegnative che mi tolgano la voglia di vivere. Io sono felice in quest...

Notte bianca

E' la seconda notte della settimana che non dormo, come se il mio corpo avesse arbitrariamente deciso per me che non ho bisogno di dormire. Sono inquieta, e sono afflitta da tutte le cose che dovrei fare e che invece continuo a rimandare. Uso la notte per svolgerne gran parte, ma adesso sento che la mia vita sta prendendo una direzione ben precisa. Poco cazzeggio e tanti buoni propositi. Sono una persona impegnata che sta provando a divertirsi. Sono una persona con troppi impegni, che desidera staccarsi completamente dalla realtà, dissociarsi e fregarsene della vita che scorre attorno a sè. Vorrei avere il privilegio di stare quotidianamente ferma a guardare il mondo che passa frenetico. La sensazione che la vita scorra senza che io ne partecipi è definitivamente scomparsa. Ma sento che a volte manca. Eppure, sentirsi dissociati dalla realtà ha indubbiamente il suo fascino. Ultimamente, nei pochi momenti di sonno che mi concedo, sogno cose stranissime. Un sogno ricorrente è ...

Domenica mattina

Nel torpore di una domenica mattina quasi autunnale, dovrei studiare. Nel torpore di questa domenica mattina quasi autunnale, mi delizio del sole, anche se preferirei la pioggia. Ho messo su un CD mai ascoltato. Di Ibiza. Mi sta violentando le orecchie; sicuramente non la migliore colonna sonora per incitarmi a studiare fisica 4. Ho ansia; ansia da prestazione, soprattutto. E' l'ultimo esame e ho paura. Se salta, slitta la data della laurea; e io sono qui a scrivere, invece che studiare. Tornerà il momento in cui la domenica mattina sarò in compagnia di malati terminali. E non vedo l'ora. Ieri Nico mi ha scritto. Ha detto che grazie alla nostra litigata, la sera ha avuto il coraggio di portarsi un'altra a letto. Cosa potevo rispondergli, se non che sono sinceramente felice per lui? Anche se mi chiedo perché continui a cercare di torturarmi così.. E' stronzo fino in fondo. E come mi diceva ieri Nik 'marchialo come stronzo, e quando ripenserai a lui, ve...

sonnolenza

Sono immersa nella sonnolenza, e mi sono versata un caffè addosso. Giuro, avevo intenzione di berlo, ma poi è scivolato. E semplicemente sono rimasta imbambolata a fissarlo. Ora ho i jeans macchiati e puzzo di caffe. E non ho la benché minima voglia di continuare a studiare. Mi sento avvolta dal torpore, e vorrei ancora essere in viaggio. A proposito, bello il viaggio, ma ora sono troppo intorpidita per perdermi in sublimi racconti. Piuttosto che studiare scrivo, e non so quanto vada bene. Mercoledì è la resa dei conti, è il mio ultimo esame. Vorrei tanto tornare al mare e spiaggiarmi come una balena sotto il sole arroventato della Calabria. Vorrei tanto vedere un altro tramonto. Vorrei tanto tornare laddove il profumo di caffè, e di pizza, di mare, di cornetti appena sfornati, mi inebria. Vorrei tornare a essere avvolta da quella sensazione di appagamento, tipica di quando provi un orgasmo con ognuno dei cinque sensi. Ho iniziato la mia ricerca della bellezza. Con q...

Prendimi e fammi tua

Prendimi e fammi tua. Al confine tra la notte e il giorno, dove le stelle incontrano la luce. Prendimi e fammi tua, come se il mattino non dovesse mai arrivare. Prendimi e fammi tua, come se non desiderasse altro. Prendimi e fammi tua, come fa il sole quando all'alba si prende il suo cielo. Prendimi e fammi tua, come la pioggia fa con la sabbia. Prendimi e fammi tua, come se io fossi una rosa da annusare. Prendimi e fammi tua, come se assaporare me sia la migliore delle diete. Prendimi e fammi tua, come il buio quando spegni la luce. Prendimi e fammi tua. Al confine tra questa notte e il giorno che verrà.

ho accarezzato

La mia nuova amica, ha deciso che domani mi porterà una torta fatta da lei. Una volta, qualche settimana fa, le dissi di amare le pere con cioccolato e cannella...solo in quel modo. Qualche giorno dopo quella confessione, mi ha detto che se oggi le avessi portato della cannella, domani mi avrebbe portato la torta. Questo gesto mi ha commossa. Primariamente perchè a lei non piace la cannella (infatti, ha chiesto a me di portargliela, perchè lei non usandola non l'ha in casa), ma sapendo che a me piace ha insistito perchè la cannella ci fosse. E secondariamente perchè quando le persone mi dimostrano amore, mi commuovo sempre un pochino. Mi chiedo se me lo merito. E poi lo ricambio con tutto il mio cuore e la mia anima. Mi fa schifo l'idea di non essere in grado di fidarmi delle persone. La diffidenza fa più male a me che alle persone che la ricevono da parte mia. Ma questa è un'altra storia. Mi sono accarezzata. E' un esercizio che faccio tutti i giorni. Mi posizion...

Essere o non essere?

Si vive una sola vita... e a quanto dicono non se ne esce vivi. Perchè crogiolarsi? Calmati. Rilassati. Sento il respiro sommesso del mio gatto. Sento il ticchettio sinistro di una sveglia. Sento una macchina che cammina sull'asfalto bagnato. Sento un colpo di tosse. Sento il ticchettio delle mie dita sulla tastiera. Poi, sento quello strano calore, che parte dalla pancia, e arriva fino al cuore, esplodendo poi nella testa. Sento quello strano formicolio lungo tutto il corpo. È vita. E se bevi un altro short, ti accorgerai che ha lo stesso sapore di ieri. E se balli passi di danza, ti accorgerai che ti condurranno da qualche parte. Sta a te scoprire passo dopo passo, dove sei finito. L'importante è non essere divorati dai rimorsi. L'importante è dipingere un capolavoro. E deliziarsi nel guardarlo per l'eternità. Buonanotte signore e signori. Buonanotte ai rumori della città, buonanotte al karma, buonanotte a te, buonanotte.

Soddisfazione - parte 2

Palestra: sentirsi dire quanto sei brava e Bella, ed essere paragonata a Demi Moore in soldato Jane...che potenza oggi!!!