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Addosso al viso mi cadono le notti - Patrizia Cavalli

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Addosso al viso mi cadono le notti e anche i giorni mi cadono sul viso. Io li vedo come si accavallano formando geografie disordinate: il loro peso non è sempre uguale, a volte cadono dall'alto e fanno buche, altre volte si appoggiano soltanto lasciando un ricordo un po’ in penombra. Geometra perito io li misuro li conto e li divido in anni e stagioni, in mesi e settimane. Ma veramente aspetto in segretezza di distrarmi nella confusione perdere i calcoli, uscire di prigione ricevere la grazia di una nuova faccia. -Patrizia Cavalli - "Il cielo", 1981

E chi potrà più dire - Patrizia Cavalli

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E chi potrà più dire che non ho coraggio, che non vado fra gli altri e che non mi appassiono? Ho fatto una fila di quasi mezz'ora oggi alla posta; ho percorso tutta la fila passetto per passetto, ho annusato gli odori atroci di maschi di vecchi e anche di donne, ho sentito mani toccarmi il culo spingermi il fianco. Ho riconosciuto la nausea e l'ho lasciata là dov'era, il mio corpo si è riempito di sudore, ho sfiorato una polmonite. Non d'amor di me si tratta, ma orrore degli altri dove io mi riconosco. -Patrizia Cavalli