Questa poesia è stata una delle prime che ho imparato alle elementari. Mi incuriosiva la parola "bruscoli". Così l'ho cercata sul dizionario, e ho scoperto che bruscoli possono essere i ramoscelli degli alberi, ma anche quella polverina fastidiosa che ti entra negli occhi quando c'è vento. In quel momento ho realizzato quanto mi affascinassero le parole, il loro significato, la loro etimologia e il loro uso. La poesia è anche in tema con il clima di Lisbona, anche se altro che 'pioggerellina', diluvia da due settimane. Ed io mi chiedo: ma la gente che sostiene di amare la pioggia, esattamente cosa intende? Magari qualcuno me lo faccia sapere nei commenti. Godetevi la poesia! Che dice la pioggerellina di marzo, che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto, sui bruscoli secchi dell’orto, sul fico e sul moro ornati di gèmmule d’oro? Passata è l’uggiosa invernata, passata, passata! Di fuor dalla nuvola nera, di fuor dalla nuvol...
una risposta non c'è !
RispondiEliminaNon posso accettare che non ci sia...Sono sicura che c'è!!
EliminaCiao Carlotta, dopo sei lunghi anni, provo io a dare una risposta, anche se immagino tu l'abbia già trovata in questo lungo periodo.
EliminaLo si fa mettendo in discussione la realtà e certe credenze; utilizzando l'esperienza personale; senza la paura del nuovo, ma con la voglia di capire; scoprire, sperimentare tutto (sempre se ce la sentiamo), senza essere per forza legati a dei concetti dogmatizzati per la comodità di qualche istituzione; andando al di là di ciò che ci è stato detto "essere la verità assoluta": se si vuole conoscere la verità bisogna farne un'esperienza da vivere in prima persona, e di solito, si parte da ciò che si desidera, ovvero realizzare un sogno nel cassetto, un'idea, una sensazione, la quale pervade il nostro essere su qualche cosa per cui siamo attirati.
si, il problema è il fatto che si rincorrono continuamente le aspettative altrui, e mai le proprie, con i propri valori personali. Questa frasee rimane ancora nel mio cuore, perchè la associo a un momento particolare della mia vita, tuttavia, a distanza di anni, l'interpretazione che do a quel 'dimentichiamo tutto ciò che ci hanno insegnato' non è più la sovversività di andare in direzione ostinata e contraria, ma ripartire dai propri valori personali, sapendo che le esperienze, la cultura sono le uniche cose che ci rendono liberi davvero, poichè nessuno potrà togliercele. 'ricominciamo dai nostri sogni' è proprio il rompere con aspettative che non ci siamo ceati noi, e scegliere finalmente solo per se stessi.
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