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Addosso al viso mi cadono le notti - Patrizia Cavalli

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Addosso al viso mi cadono le notti e anche i giorni mi cadono sul viso. Io li vedo come si accavallano formando geografie disordinate: il loro peso non è sempre uguale, a volte cadono dall'alto e fanno buche, altre volte si appoggiano soltanto lasciando un ricordo un po’ in penombra. Geometra perito io li misuro li conto e li divido in anni e stagioni, in mesi e settimane. Ma veramente aspetto in segretezza di distrarmi nella confusione perdere i calcoli, uscire di prigione ricevere la grazia di una nuova faccia. -Patrizia Cavalli - "Il cielo", 1981

Monologo del non lo so - Mariangela Gualtieri

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Io non so se questa mia vita sia spianata su un buco vuoto. Non so se il silenzio che indago è intrecciato alla mia sostanza molle. Io non so se quello che cerco e ho cercato e cercherò, non so se quello che cerco è un insulto a quel vuoto. Non so se questo fatto di non avere un paio di ali, sia premio o castigo, io non so se la polveriera della mia inquietudine sia un trono su cui mi siedo minacciato, se la fuga che a scatti regolari mi pungola, se quel puerile sogno di fuga sia uno sgambetto d’angelo, d’un buffone d’angelo che mi vuole inciampare. Io non so se l’amore sia una guerra o una tregua, non so se l’abbandono d’amore sia una legge che la vita cuce fino al ricamo finale, Io non so che farmene di questi nemici che premono, non so che farmene oggi di questo oggi e me lo ciondolo fra le dita perplesse, non so parlare quello che è sentito nel profondo me, non so parlarlo quell’essere qui presente fra le vite degli altri. Io non so spiegarmi l’imperturbabilità di Dio, e non mi spi...

Il 2020 fa schifo?

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Ultimamente, complice il fatto che siamo tornati a una vita pseudo-normale, penso spesso alla quarantena, a come me la sono vissuta, e a quanto questo anno sia per me così surreale, da prima che scoppiasse una pandemia mondiale. Non troppo tempo prima della quarantena, infatti, avevo scritto un post intitolato " Come vivere mille giorni in soli tre mesi ", in cui raccontavo di quanto già mi sentissi sopraffatta dagli eventi, ed era solo il 6 Marzo. Prima della pandemia, mi chiedevo quale fosse il messaggio sotteso dell'Universo nei riguardi della mia esistenza. Ero giunta alla conclusione che fosse il rimanere più centrata sul mio dottorato. Ho poi cambiato idea durante la quarantena, in cui al dottorato sì, mi ci sono dedicata, ma nemmeno troppo. Ho puntato tanto sulla mia crescita personale, sulla formazione, sulla costruzione di buone abitudini e sulla creazione di contenuti. Sono stata molto riflessiva, ho avuto momenti di up e momenti di down molto forti, ma tutto s...

I versi sono polvere chiusa - Alda Merini

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I versi sono polvere chiusa di un mio tormento d'amore, ma fuori l'aria è corretta, mutevole e dolce ed il sole ti parla di care promesse, così quando scrivo chino il capo nella polvere e anelo il vento, il sole, e la mia pelle di donna contro la pelle di un uomo.

E chi potrà più dire - Patrizia Cavalli

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E chi potrà più dire che non ho coraggio, che non vado fra gli altri e che non mi appassiono? Ho fatto una fila di quasi mezz'ora oggi alla posta; ho percorso tutta la fila passetto per passetto, ho annusato gli odori atroci di maschi di vecchi e anche di donne, ho sentito mani toccarmi il culo spingermi il fianco. Ho riconosciuto la nausea e l'ho lasciata là dov'era, il mio corpo si è riempito di sudore, ho sfiorato una polmonite. Non d'amor di me si tratta, ma orrore degli altri dove io mi riconosco. -Patrizia Cavalli

Che insostenibile chiaroscuro - Alda Merini

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Che insostenibile chiaroscuro, mutevole concetto di ogni giorno, parola d'ordine che dice: non vengo e ti lascio morire poco a poco. Perchè questa lentezza del caos? Perchè il verbo non mi avvicina? Perchè non mangio i frammenti di ieri come se fosse un futuro d'amore? -Alda Merini, tratto da "La Volpe e il Sipario", 1997

Una Malattia - Eugenio Montale

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Se si rallenta la produzione chissà dove andremo a finire io non ho prodotto mai nulla e so benissimo dove... Anche gli omicidi entrano nel fatturato del prodotto ma io ho ucciso solo due tordi e un passero solitario mezzo secolo fa e se anche il giudice chiuderà un occhio non potrò fare altrettanto affetto come sono dall'incurabile imperdonabile malattia della pietà. -Eugenio Montale, tratto da "Poesie disperse", 1981.